WOMAN IN GOLD

Ora come non mai il tema di questo film risulta essere attuale: la guerra. La guerra che scoppia, la guerra che distrugge, la guerra che unisce, la guerra che ti toglie tutto, la guerra che ti scava dentro, la guerra che ti cambia, la guerra che in un certo senso ti fa rinascere., la guerra che finisce ma che non si dimenticherà mai. In questo caso preciso la guerra è anche una ladra. Una famiglia austriaca ebrea durante i tempi di guerra viene privata di tutti i suoi beni soprattutto quelli artistici. Anni dopo una componente di quella stessa famiglia assieme ad un giovane avvocato deciso a fare giustizia combattono assieme, non senza qualche difficoltà, per riottenere quello che è stato ingiustamente strappato: il famosissimo quadro di Gustav Klimt, “Ritratto di Adele Bloch-Bauer”.

Senza Helen Mirren forse questo lungometraggio non avrebbe avuto lo stesso impatto emotivo. Anche Ryan Reynolds si cala perfettamente nella parte ma resta pur sempre ad un passo dalla vera protagonista.
Ciliegina sulla torta sono le musiche che riescono perfettamente a creare la giusta atmosfera, a far suscitare determinate sensazioni nello spettatore.

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