RIFKIN’S FESTIVAL

Cinema nel cinema. Personaggi che i mischiano a persone reali. Divertente anche se portatore di un messaggio dalla sfumatura triste. Lo spettatore davanti a questo film sorride, s’ intenerisce, ride a crepapelle, si commuove.

Ci troviamo in Spagna, precisamente a San Sebastian. Due coniugi, lui ex professore di cinema e lei un addetto stampa. Mort e Sue sono arrivati al capolinea del loro matrimonio anche se non lo vogliono ammettere vicendevolmente ma in cuor loro ognuno di loro lo sa. Ci provano, ci riprovano ma alla fine la scintilla si è oramai spenta. I coniugi Rifkin hanno deciso di partecipare al Festival internazionale del cinema di San Sebastián. La moglie tradisce spudoratamente il marito lasciandolo continuamente da solo o non includendolo nei discori con dei suoi colleghi in particolare con un collega molto più giovane di lei e dal bell’aspetto. Di conseguenza anche Mort si distacca sempre più dalla moglie e dai suoi impegni e trova una valvola di sfogo in una giovane dottoressa spagnola che cerca all’inizio solamente di rassicurarlo dal punto di vista medico ma che pian piano lo accoglie come confidente. Anche lei infatti non vive una felice relazione amorosa. I due si scambiano opinioni e diventano amici anche se Mort vorrebbe qualcosa di più. 

Bianco e nero. Un gioco di colori che aiuta lo spettatore a decifrare quello che è reale e quali sono invece i sogni, le fantasie e le preoccupazioni del protagonista maschile. A casa come ritorneranno i due protagonisti? Rimarranno sposati riuscendo a superare le loro divergenze o prenderanno due strade differenti?

Solitamente quando mi approccio ad un film di Woody Allen non so mai cosa aspettarmi: i suoi film a volte mi piacciono, mi divertono, mi entusiasmano altri invece mi annoiano o semplicemente non riesco a trovare la chiave interpretativa corretta. In questo caso sono partita scettica, uscita pienamente soddisfatta e soprattutto divertita, alleggerita. Una bellissima pausa senza pensieri anche se allo stesso tempo lancia dei messaggi oscuri quali la solitudine, la fine di un matrimonio, l’ ipocondria, il tradimento. Colonna sonora incalzante. Interpretazione impeccabile di Wallace Shawn.

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