PARIGI A TUTTI I COSTI

“Paris à tout prix” è una brillante commedia francese. Non si tratta di una banale commedia nella quale si assiste solo alle disgrazie e alle avventure dei protagonisti bensì è una pellicola che ci racconta di un legame più profondo, quello con le proprie radici. La stagista Maya ci ricorda Andy di “Il diavolo veste Prada”. Entrambe giovani neo laureate alle prese con i loro primi passi dentro il mondo del lavoro che devono tener testa ai rispettivi datori di lavoro e dimostrare loro quanto valgono, quanto sono disposte a sacrificare e a lavorare duro per raggiungere le loro più grandi passioni. La strada verso il successo di Maya però viene minacciata da un problema politico: a causa di un visto scaduto la sua permanenza in Francia deve finire e dovrà far ritorno in Marocco, la sua terra d’origine fino a quando la complicazione burocratica non viene risolta. “Clandestinità da verificare”, un tema molto attuale rispetto ai giorni nostri. Europea oramai nelle abitudini, nel modo di vestire e di pensare. Marocchina nel cuore. Un continuo scontro e incontro tra queste due parti che convivono in lei. Un viaggio alla riscoperta di sé stessa, un ritorno alle proprie tradizioni che pensava aver abbandonato ma che in fondo è felice di non aver dimenticato.
“Almeno ho scoperto chi sono, da dove vengo e dove voglio andare” conclude verso la fine del film la ragazza.
Riuscirà la nostra protagonista a riottenere il visto per affermarsi professionalmente nella sua adorata Parigi?

Chi è amante del genere cinematografico delle commedie non può non prendere in considerazione questo lungometraggio.
Un’ora e mezza che tiene lo spettatore incollato allo schermo, quasi dispiaciuto che il film finisca così presto.
Reem Kherici, classe ’83, è allo stesso tempo sia regista che attrice protagonista. Una bellissima scoperta, raffinata e spensierata allo stesso modo.

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