NON MI LASCIARE

STAGIONI: 1

EPISODI: 8

GENERE: Poliziesco, Drammatico

PAESE: Italia

DURATA MEDIA PER EPISODIO: 50 min

PIATTAFORMA: Raiplay

INTERPRETI DI SPICCO: Vittoria Puccini, Alessandro Roia

Ci troviamo a Venezia, la prima e vera protagonista di questa serie. Il lungometraggio infatti è una sorta di cartolina di una città unica nel suo genere dal fascino misterioso. Ennesima serie poliziesca ma pienamente attuale. Il tema principale è il grooming. I protagonisti sono due poliziotti che si conoscevano dai tempi dell’adolescenza ma che si sono divisi in due città diverse e hanno intrapreso due diversi percorsi esistenziali. La donna si è sposata, poi divorziata e ha un figlio adolescente. Anche l’uomo ha creato la sua famiglia: ha una moglie, due figli e il terzo in arrivo. Per risolvere un caso, i due si ritrovano a lavorare fianco a fianco. Si risvegliano in loro ricordi, paure e tensioni ma placate da un rispetto reciproco. Il finale sembra essere scontato ma solo arrivando alla conclusione definitiva, due situazioni che credevamo essere “risolte” verranno invece stravolte. Solo alla fine capiremo il significato del titolo, a cosa si rivolgesse. Non vi svelo il finale naturalmente ma è qualcosa che lo spettatore non potrebbe mai immaginare. “È più facile costruire bambini forti che riparare uomini rotti” (Frederick Douglass ). Questa è la frase con la quale si conclude la serie. In essa si racchiude il senso di tutto il girato. Un messaggio che non può passare inosservato ma che tutti dobbiamo farcelo proprio. Scenografia fotografica, quasi dipinta. Un viaggio tra le calli. Un color grading che risalta le ambientazioni mettendo in luce le meraviglie veneziane e trasmettendo allo spettatore allo stesso tempo mistero e fascino. I due attori principali, Vittoria Puccini e Alessandro Roia, ne escono pienamente vincitori. 

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