MR. LONG

Violento. Accattivante. Romantico. Un film che non ti addolcisce la pillola della vita. Non ti serve un antidolorifico. Lo spettatore viene ferito dalle immagini cruente che gli si propongono ma allo stesso tempo si commuove innanzi alla purezza dei sentimenti, alla voglia di riscatto, al coraggio di cambiare. Una pellicola che entra dentro le paure più nascoste insite in ognuno di noi o quasi quali l’abbandono, la violenza sessuale, la dipendenza da droghe, la malavita e la morte. “Mr. Long” racconta una metamorfosi: un serial killer che con pazienza, dedizione, passione ed amore riesce a diventare un uomo di casa, un cuoco, un padre. A sprazzi sembra di essere dentro un fumetto per via di scene alquanto irreali come quando in solo pochi minuti il protagonista uccide 20 uomini uno dopo l’altro. Interpreti eccezionali. Colonna sonora quasi del tutto assente. Sono i silenzi, i respiri e gli sguardi a parlare, a trasmettere forti emozioni.

Rispondi

WordPress.com.

Up ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: