MAID

STAGIONI: 1

EPISODI: 10

GENERE: Drammatico

PAESE: America

DURATA MEDIA PER EPISODIO: 50 min ca

PIATTAFORMA: Netflix

INTERPRETI DI SPICCO: Andie MacDowell

Tre aggettivi per descrivere questa serie? Straziante. Forte. Disperata. Un colpo al cuore. Dieci episodi che non sono nient’altro che l’eco dell’urlo che ogni giorno lancia una ragazza madre. Una volta che è diventata madre inaspettatamente, i suoi sogni si sono infranti come spesso accade alle giovani madri nella sua medesima situazione. Nonostante un padre violento, una madre fuori dalle righe non ancorata alla vita reale forse come scudo da una vita difficile e un compagno alcolizzato, la protagonista non molla. Alex infatti, questo è il suo nome, si allontana dal padre, lascia il compagno ed inizia a crearsi una nuova vita. Senza soldi, senza speranze, senza una famiglia. Alex non ha niente ma non è sola. Sua figlia Maddy è la sua gioia, la sua speranza, la sua ragione di vita. Per sua figlia si rimbocca le maniche e trova le forze per farcela o meglio per resistere. Per ben due volte si trova costretta a frequentare una casa rifugio per le donne che hanno subito sotto qualsiasi forma una violenza da parte di un uomo. La ragazza fatica a trovare un lavoro, a fare soldi, finisce addirittura a non avere un tetto sopra la testa e a dover rinunciare ai bisogni primari a causa del denaro. Con non poca difficoltà trova un lavoro come addetta alle pulizie domestiche. Nonostante l’elevato livello di demoralizzazione, durante il suo cammino verso una vita migliore, Alex incontra anche delle belle persone come Nate, un amico che prova interesse per la ragazza e la ospita a stare da lui e le regala un auto e come Regina che che da sua cliente diventa per lei una sincera amica e l’aiuta a  vincere la causa per la custodia di sua figlia. Una pellicola che parla della violenza sulle donne. Donne che non ammettono nemmeno a se stesse che c’è qualcosa che no va: donne che invece hanno il coraggio di uscire dalla loro oscurità. Non solo donne ma anche gli uomini sono protagonisti seppur minori. Uomini sopratutto violenti ma non solo. Uomini che fanno finta che il passato non sia esistito, uomini che ammettono i loro sbagli e cercano di rimediare e uomini che si prendono gioco delle donne, le ammaliano per poi incastrarle. In sinstesi “Maid” è la storia di una ragazza che è vittima dell’ingiustizia sociale che nonostante numerose difficoltà per sopravvivere mette sempre al primo posto sua figlia e per questo rinuncia alla sua felicità per poter creare un futuro a sua figlia. La serie finisce con uno spiraglio di libertà o meglio con una vittoria. La protagonista viene ripresa dal College al quale aveva fatto domanda prima di scoprire di diventare madre. Madre e figlia partono per una nuova vita, per una nuova avventura, per una vita che ha il sapore di libertà. 

Anche il più duro tra gli spettatori non può non essere colpito dalla sofferenza della protagonista. Lo spettatore episodio dopo episodio vive con dolore le vicende di Alex. Andie MacDowell e Margaret Qualley sono semplicemente favolose. Rispettivamente all’interno della pellicola madre e figlia, imprevedibilità e razionalità. La prima magistrale nelle vesti di una donna dalla pazzia disarmante, la seconda invece è stata molto brava a cogliere l’interiorità che forse solo chi veramente ha provato quelle sensazioni di disagio riuscirebbe a ritrasmettere. Doppio punto in più per questo!

Serie indicata ad un pubblico adulto sia ad una platea femminile che maschile perché la sofferenza delle donne non deve interessare solo le donne stesse ma deve colpire l’intera società che deve aprire gli occhi e far sì che situazioni di questo calibro non debbano accadere mai.

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