LE 7 VITE DI LÉA

STAGIONI: 1

EPISODI: 7

GENERE: Fantascienza

PAESE: Francia

DURATA MEDIA PER EPISODIO: 40 min ca

PIATTAFORMA: Netflix

La protagonista di questa serie è una giovane ragazza alla ricerca di se stessa. Léa è un’adolescente francese che si trova in un momento delicato della sua vita: l’adolescenza. Non sa cosa fare del suo futuro. Non sa dove andare e cosa diventare. Per lei tutto è forse o niente. Un giorno si trova nel pieno di un vortice tra goliardia e un mix preoccupante di droghe, sviene e casca per terra. Quando si rialza, la diciassette fa una scoperta inimmaginabile: trova lo scheletro di un ragazzo morto trent’anni prima. Da quel momento in poi inizia l’avventura di Léa e Ismaël o meglio di Léa nel corpo di Ismaël. Episodio dopo episodio lo spettatore insieme alla ragazza scopre le vicissitudini che hanno portato il ragazzo a perdere la vita. L’arco temporale appare acronologico in quanto o spettatore e la protagonista sono continuamente “sballotati” tra presente e passato, tra il 2021 e il 1991. Tutto accade in una settimana: dal 15 al 21 giugno. Lo spettatore è letteralmente catturato dalle scoperte che Léa fa di volta in volta. Ogni episodio aggiunge un tassello nuovo e scopriamo che alcune dinamiche sono intrecciate. In ogni episodio Léa si cala letteralmente nelle vesti di uno dei protagonisti della vicenda che trent’anni prima sono stati attori principali, in un modo o nell’altro colpevoli dell’accaduto. Chi ha ucciso il ragazzo? Per quale motivo?

Non vi svelo il finale ma vi dico solamente che la ragazza dovrà fare una scelta difficile, una di quelle che ti fanno tremare: vita o morte. I temi che emergono nella visione di questa serie sono l’amicizia, il senso di colpevolezza, l’omosessualità. L’adolescenza in tutti le sue sfumature. Il finale sospeso o meglio scioccante fa ben sperare ad una seconda stagione. Opera cinematografica ben strutturata sotto tutti i punti di vista. Anche se non aiutata dai continui sbalzi temporali, la narrazione è chiara ed incalzante. Lo spettatore non è mai annoiato e non arriva mai a scoprire la soluzione prima di arrivare alla fine. Senz’altro traiamo delle conclusioni man man mano andiamo avanti nella visione ma solo alla fine capiamo cosa realmente è accaduto. Degno di nota a mio avviso è l’interpretazione della giovane attrice Raïka Hazanavicius, al solo suo secondo progetto cinematografico ma già capace di immedesimarsi perfettamente nei ruoli che interpreta.

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