LA BELLA GENTE

Quante volte ci capita di pensare di conoscere bene una persona e poi col tempo o data una situazione captiamo in realtà di che pasta é fatta e solitamente il pensiero volge in negativo, poche sono le volte che ci ricrediamo in positivo. Questo é il caso della famiglia protagonista di questo film. Apparentemente una famiglia di sani valori, ognuno con i suoi pregi e difetti ma comunque unita. La prima impressione che maturiamo durante le prime scene però nel corso della pellicola muta. Da un immagine a colori possiamo dire che pian piano quei colori sbiadiscono fino a diventare nulli. Una donna che si professa paladina dei diritti umani contro qualsiasi tipo di ingiustizie desiderosa di aiutare il prossimo soprattutto le donne appena si sente minacciata nel suo ruolo di madre e di moglie cambia totalmente rotta e abbandona la ragazza che voleva salvare. Un figlio stanco di un rapporto superficiale con la sua fidanzata sembra voler avvicinarsi ad un amore fresco, semplice e apparentemente sincero ma sará per lui solo una parentesi circoscritta a qualche giorno di ferie in campagna. Solo il padre sembra essere fedele a quell’immagine che aveva dato di sé all’inizio ma ecco che anche lui ci fa uno sgambetto morale. L’unica persona di polso si piega al volere della moglie, accetta tutte le sue decisione e per il grande amore che prova nei suoi confronti esaudisce i suoi desideri. Con coraggio diventa complice della moglie quando si tratta di togliere dalla strada una ragazzina. Con altrettanta crudeltà in accordo con la donna lascia che la ragazza vada incontro al suo destino lasciandola in una stazione ferroviaria. Un uomo incapace di prendere una posizione che si piega ma non spezza la catena. Nessuno si salva. Tutti scompaiono. Nessuno realmente si prende le proprie responsabilità. Nadia, abbandonata e delusa dal comportamento da tutti si ritrova da sola. Salirà o non salirà su quel treno? Continuerà con la vita precedente o cambierà obbiettivi? Certo é che quel sorrisino che abbozza mentre si sta truccando non promette niente di buono.
Un dietro le quinte di quello che si cela aldilà delle apparenze, aldilà delle belle parole, aldilà della “Bella gente”.

Buona la fotografia.
Ottima Monica Guerritore.
Elio Germano ulteriore conferma nel calarsi in tutti i ruoli.
Fantastiche alcune riprese vedi ad esempio Nadia mentre si fa il bagno e la macchina da presa che si sofferma sull’acqua sporca dal trucco eccessivo che aveva sul viso che pian piano se na vá e sparisce come simboleggiasse la vecchia vita che finisce e l’affacciarsi di una nuova.

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