IL TALENTO DEL CALABRONE

Un film italiano di tutto rispetto. Dalla sceneggiatura non prometterebbe niente di che ma la chiava è la tecnica, il modo in cui si è risolta la vicenda. Colpi di scena che catturano lo spettatore, che lo incentivano a proseguire nella visione per scoprire come andrà a finire. Vendetta, violenza psicologica e suspance. Ingredienti che tengono lo spettatore incollato allo schermo. Il trauma per la morte di un figlio e di una moglie, degli affetti più cari, può essere superato? Quando poi la causa della morte dei propri cari ha un nome e un volto con una motivazione poco credibile, tutto è ancor di più incomprensibile. Sergio Castellitto nelle vesti di un padre accecato dal dolore architetta un piano per vendicarsi. Organizza tutto nei minimi dettagli. La musica è un ingrediente essenziale in questo lungometraggio. L’elemento sonoro è legante con tutti i protagonisti: Steph è un disc jockey che lavora in una stazione radiofonica e il figlio di Carlo era un musicista. La musica è anch’essa una protagonista: la voce della verità, il detective in incognito. Film ricco di colpi di scena. Un thriller psicologico, un poliziesco lento ed avvolgente.Sergio Castellitto, Anna Foglietta, Lorenzo Richelmy  semplicemente strepitosi.Un film italiano di tutto rispetto. Dalla sceneggiatura non prometterebbe niente di che ma la chiava è la tecnica, il modo in cui si è risolta la vicenda. Colpi di scena che catturano lo spettatore, che lo incentivano a proseguire nella visione per scoprire come andrà a finire. Vendetta, violenza psicologica e suspance. Ingredienti che tengono lo spettatore incollato allo schermo. Il trauma per la morte di un figlio e di una moglie, degli affetti più cari, può essere superato? Quando poi la causa della morte dei propri cari ha un nome e un volto con una motivazione poco credibile, tutto è ancor di più incomprensibile. Sergio Castellitto nelle vesti di un padre accecato dal dolore architetta un piano per vendicarsi. Organizza tutto nei minimi dettagli. La musica è un ingrediente essenziale in questo lungometraggio. L’elemento sonoro è legante con tutti i protagonisti: Steph è un disc jockey che lavora in una stazione radiofonica e il figlio di Carlo era un musicista. La musica è anch’essa una protagonista: la voce della verità, il detective in incognito. Film ricco di colpi di scena. Un thriller psicologico, un poliziesco lento ed avvolgente.Sergio Castellitto, Anna Foglietta, Lorenzo Richelmy  semplicemente strepitosi.Un film italiano di tutto rispetto. Dalla sceneggiatura non prometterebbe niente di che ma la chiava è la tecnica, il modo in cui si è risolta la vicenda. Colpi di scena che catturano lo spettatore, che lo incentivano a proseguire nella visione per scoprire come andrà a finire. Vendetta, violenza psicologica e suspance. Ingredienti che tengono lo spettatore incollato allo schermo. Il trauma per la morte di un figlio e di una moglie, degli affetti più cari, può essere superato? Quando poi la causa della morte dei propri cari ha un nome e un volto con una motivazione poco credibile, tutto è ancor di più incomprensibile. Sergio Castellitto nelle vesti di un padre accecato dal dolore architetta un piano per vendicarsi. Organizza tutto nei minimi dettagli. La musica è un ingrediente essenziale in questo lungometraggio. L’elemento sonoro è legante con tutti i protagonisti: Steph è un disc jockey che lavora in una stazione radiofonica e il figlio di Carlo era un musicista. La musica è anch’essa una protagonista: la voce della verità, il detective in incognito. Film ricco di colpi di scena. Un thriller psicologico, un poliziesco lento ed avvolgente.Sergio Castellitto, Anna Foglietta, Lorenzo Richelmy  semplicemente strepitosi.Un film italiano di tutto rispetto. Dalla sceneggiatura non prometterebbe niente di che ma la chiava è la tecnica, il modo in cui si è risolta la vicenda. Colpi di scena che catturano lo spettatore, che lo incentivano a proseguire nella visione per scoprire come andrà a finire. Vendetta, violenza psicologica e suspance. Ingredienti che tengono lo spettatore incollato allo schermo. Il trauma per la morte di un figlio e di una moglie, degli affetti più cari, può essere superato? Quando poi la causa della morte dei propri cari ha un nome e un volto con una motivazione poco credibile, tutto è ancor di più incomprensibile. Sergio Castellitto nelle vesti di un padre accecato dal dolore architetta un piano per vendicarsi. Organizza tutto nei minimi dettagli. La musica è un ingrediente essenziale in questo lungometraggio. L’elemento sonoro è legante con tutti i protagonisti: Steph è un disc jockey che lavora in una stazione radiofonica e il figlio di Carlo era un musicista. La musica è anch’essa una protagonista: la voce della verità, il detective in incognito. Film ricco di colpi di scena. Un thriller psicologico, un poliziesco lento ed avvolgente.Sergio Castellitto, Anna Foglietta, Lorenzo Richelmy  semplicemente strepitosi.

Rispondi

WordPress.com.

Up ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: