FUCKING WITH NODOBY

Al mondo oggi il mondo social è un elemento ingombrante. Se da un lato è uno strumento utile per le aziende e nel privato per farsi conoscere e perché no per recuperare dei rapporti dimenticati o persi, dall’altra parte invece è un arma che può ferirci senza nemmeno accorgercene. La protagonista di questo lungometraggio, tramite l’utilizzo della conosciutissima app Instagram, finge un rapporto amoroso, costruisce una vita parallela mostrandosi per quello che in realtà non è. Inizialmente tutto comincia come un gioco, una presa in giro di altri suoi colleghi che ostentano tutto sulle piattaforme social e gran parte di quello che mostrano non è la realtà dei fatti, successivamente il “gioco” assume una brutta piega: la finzione e il reale si confondono, la smania di avere successo, di conquistare sempre più followers, fa degenerare i rapporti interpersonali e l’equilibrio psicofisico di ogni personaggio.

Sceneggiatura alla base originale ma la riuscita non è dello stesso valore. Nucleo tematico scarno, di poco spessore.

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