FIORE

Dal dizionario il termine “fiore” oltre al figlio della terra profumato di svariate forme e colori esso sta anche a significare un qualcosa che é nel pieno del suo splendore e della sua forza. La protagonista di questa film è Dafne, un’adolescente ribelle insoddisfatta annoiata abituata a vivere senza regole. Il suo modo di fare però non porta a nulla e viene messo letteralmente dietro le sbarre. Un misto tra aggressività e dolcezza che ne fanno di lei una bomba ad orologeria pronta in qualsiasi momento ad esplodere. Alla ragazza sostanzialmente mancano le radici, l’affetto stabile di una famiglia. Al mondo le É rimasto solo il padre che però si É rifatto una vita con un’altra donna. Dafne trova rifugio solamente tra le braccia di un amore giovanile fatto di passione irrequietezza discontinuità. Un amore che non placherà il magone che accoglie dentro di sé ma trova nel ragazzo un antidoto alla sua infelicitá e per questo deciderá si non farselo scappare.

Uno straordinario Valerio Mastrandrea come siamo stati ultimamente abituati a vedere. Una giovane attrice che non si fa intimidire dalla sua prima volta sul grande schermo. La motivazione del titolo Fiore??? Forse sta a significare un qualcosa che pian piano deve crescere sbocciare e fiorire come Dafne che si trova in un momento della sua vita che deve ancora maturare, capire in fondo chi é, cosa vuole e soprattutto dove vuole arrivare.

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