FAVOLACCE

Il disagio. Si, avete capito bene! Il tema costante di questa pellicola è l’insoddisfazione, l’iniettitudine, l’incapacità di vivere serenamente con se stessi e poi di conseguenza con gli altri. Anche il paesaggio riflette questo sentimento oscuro. Una campagna romana abitata da nuclei famigliari alquanto bizzarri per usare un aggettivo meno deludente. Un padre (Elio Germano) incapace di amare i suoi figli, un insegnate che spinge gli alunni a compiere atti insani, una ragazza costretta nel suo corpo da donna gravida, i ragazzini costretti ad adattarsi al solo mondo che conoscono ma che percepiscono che non è quello logico/legittimo. Lo spettatore è continuamente disturbato e disgustato dalle immagini che le si presentano davanti. Anche la tecnica registica rispecchia questa inquietudine: altalenante tra fermi immagini, zoom, riprese di dettagli, carrellate a rallentatore.

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