EX MACHINA

Nelle tragedie greche Ex Machina è un personaggio, una divinità, che interviene quando la storia è intoppata, quando è impossibile una soluzione, quando tutto sembra essere fermo e non sembra esserci una via di fuga. Nel film di Alex Garland il genio antipatico Nathan ha creato una “macchina umana” che invece di aprire nuove strade della scienza, risolvere gli enigmi di una vita, semina terrore ed arriverà a prevaricare il suo amico-nemico ovvero l’Uomo nelle vesti di Caleb, la spalla dell’esperimento. Film sul tema uomo-macchina ce ne sono molti ma pochi riescono a mio avviso nell’intento. “Ex machina” non è paragonabile ad “2001:Odissea nello spazio” e nemmeno ad “Her”. Hall e Samantha stringono un rapporto “genuino” , passatemi il termine, con i loro rispettivi interlocutori. Nel primo caso si instaura un rapporto di amicizia e di reciproco rispetto, nel secondo invece un legame sentimentale così profondo che il protagonista non riesce quasi più a scindere da quello che è reale o meno. Sicuramente con Ava sono stati fatti passi da giganti nella costruzione fisica e pensante di un robot simile ad un umano ma non abbastanza per catturare l’attenzione dello spettatore, per affascinarlo, per invogliarlo a capirne di più e a diventare loro amico. Gli intenti del regista sono buoni ma non ha aggiunto nulla di nuovo rispetto ai film precedenti che trattano lo stesso tema anzi alcune scene mi sono sembrate assurde, poco convincenti.
La recitazione è buona.
Le musiche sono elettronicamente attraenti.
La fotografia e la scenografia ottime.

Rispondi

WordPress.com.

Up ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: