ELEGIA AMERICANA

Il racconto semplice e delicato di una famiglia americana “tradizionale”, come ogni famiglia piena di contraddizioni, paure, dolori e gioie. Le gioie in questo caso sono poche. La storia di un ragazzo dall’infanzia ardua che ha dovuto fare i conti con una madre matta, fuori dalle righe, alcolizzata e tossica, delusa e ferita dalla vita. Un turbine di emozioni che si ripresenta ciclicamente. Il racconto di un bambino che deve far fronte alla continua infelicità e inadeguatezza di una madre che di fronte alle difficoltà economiche ed amorose non reagisce ma si fa sopraffare facendo cadere lei e tutta la sua famiglia nel baratro. Come un neonato che fa fatica a camminare per la prima volta: si alza, cerca di fare qualche passo, ci riesce a volte ma poi crolla e casca per terra. In questo modo la madre reagisce agli eventi: casca, reagisce e si rialza ma poi crolla. Troppo fragile forse per farcela davvero. Il lungometraggio è la storia di un ragazzo che deve crescere in fretta nonostante lui non lo voglia, che ha capito ben presto la durezza della vita, delle sue gioie e dei suoi dolori. Questa pellicola è la storia di un uomo che ha capito che niente gli è dovuto, che le gioie bisogna sapersele conquistare, che nessuno  nella vita ti regala niente, che i sogni non fanno la felicità e che sognare troppo non porta niente. Elegia è la storia di J.D. e di tutti coloro che hanno dovuto superare gli stessi ostacoli anche se magari con sfumature differenti. Elegia Americana è il film di tutti coloro che hanno avuto il coraggio di non cadere mai seppur prendendo più di qualche volta qualche brutto schiaffo morale e fisico. Questo film è tratto da una storia vera e questa caratteristica dona al lungometraggio un apporto ancora più veritiero, palpabile.

Straordinari gli interpreti Glenn Close nei panni della nonna, Amy Adams nelle vesti della madre Bev e Gabriel Basso e Owen Asztalos calati perfettamente nei panni di J.D.

Queso film mi ricorda il lungometraggio Boyhood, un racconto simile ad un diario lungo un’intera esistenza di un bambino, che diventa ragazzo e poi un uomo e di tutta la sua famiglia. Se non hai ancora visto “Boyhood” vai a vedere il trailer!

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