CRY MACHO

GENERE: Drammatico

PAESE: America

DURATA MEDIA PER EPISODIO: 1 ora e 44 min

INTERPRETI DI PICCO: Clint Eastwood

COLONNA SONORA: Mark Marcina

Confine – “Limite di una regione geografica o di uno stato; zona di transizione in cui scompaiono le caratteristiche individuanti di una regione e cominciano quelle differenzianti”. Il tema centrale del lungometraggio girato e interpretato da Clint Eastwood è proprio, a mio parere, il confine. Confine inteso come limite spaziale in primo luogo ed emotivo in secondo luogo. America e Messico. Un padre e una madre che si contendono un figlio, il primo scopriremo più avanti per denaro e la seconda per puro egoismo personale. Mike e l’adolescente Rafael, due generazioni che si scontrano ed incontrano, che imparano man mano a volersi bene. Un viaggio di crescita personale per entrambi i protagonisti. Un’avventura segnata da vari ostacoli ma anche da tante esperienze che andranno a fortificare il rapporto tra il gringo e il ragazzo. Lo spettatore si ritrova davanti ad un racconto delicato e semplice. A livello scenografico, spazi ben descrittivi che rispecchiano l’emotività delle situazioni. 

Colonna sonora per la maggior parte del film delicata e sognante quasi ad accarezzare il pubblico salvo alcuni momenti di tensione sottolineati dalla musica. Il film è una sorta di favola che vede il ritorno a casa propria dei protagonisti. Una pellicola senza troppe pretese e artefici tecnici perché la cosa importante è arrivare al cuore della gente toccando le corde di semplici emozioni. Lo spettatore non esce dalla sala cinematografica impressionato da quello che ha visto ma cullato da una storia conclusa con un lieto fine.

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