CROCE E DELIZIA

Siamo sempre più abituati alle famiglie definite “non tradizionali”. La famiglia alla Mulino Bianco è sempre meno al centro della nostra società. Finalmente! Alessandro Gassman e Fabrizio Bentivoglio non sono altro che lo specchio di una forma di famiglia che oggi esiste più frequentemente da quello che si possa pensare. Croce e delizia vuole essere semplicemente un racconto e non un esempio. A mio parere al centro del lungometraggio non é nemmeno tanto l’omosessualità bensì il rapporto padre-figlio/a. Entrambi gli uomini nel corso della pellicola devono confrontarsi con i loro figli. Carlo deve convincere il figlio del suo reale innamoramento nei confronti di un uomo, della sua conversione al mondo omosessuale apparentemente inspiegabile. Tony invece capisce solo tardi di quanto i suoi atteggiamenti nel corso della vita hanno ferito una delle sue figlie e cerca di riparare là dove sia ancora possibile. Entrambi riescono nel loro intento non senza ostacolare da superare.
“Croce e delizia” è un film tragicomico, che segue le tradizionali regole della commedia all’italiana: un tema attuale, un dramma arricchito da elementi comici che mettono serenità allo spettatore.
Una pausa di riflessione che ci fa pensare e allo stesso tempo ci diverte.

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