CONTROL Z

STAGIONI: 2

EPISODI: 16

GENERE: Drammatico

PAESE: Spagna

DURATA MEDIA PER EPISODIO: 40 min ca

PIATTAFORMA: Netflix

Serie spagnola che ricorda molto la serie anch’essa spagnola e targata Netflix, “Elite”. Stesso posto, stessa storia. Anche qui siamo all’interno di una scuola e i protagonisti sono dei liceali in preda a turbe amorose e drammi sociali che toccano con mano o sfiorano la tragedia. La trama si snoda infatti tra intrighi amorosi e sotterfugi sociali. Una società così attuale da far paura. Ancora oggi morire per bullismo è possibile. Tragicamente pauroso, impensabilmente possibile ma seriamente attuale. La protagonista è una studentessa ribelle, con disturbi psicologici non altamente visibili a causa di un grave incidente che l’ha vista come testimone quando era piccola e con una forte passione per il mondo della tecnologia. Sofia ha un sesto senso che le fa scovare l’incipit di un artificio, di un inganno, di un’ingiustizia fatto ai danni di un suo compagno di scuola. La serie inizia quando un hacker mette in disordine i finti equilibri che sia erano creati all’interno della scuola. L’hacker in questione infatti in maniera subdola fa uscire allo scoperto i segreti che ogni ragazzo aveva e per vergogna aveva tenuto solo per sé fino ad allora. In questo modo crudele si viene a scoprire che un ragazzo è omosessuale, una ragazza è transessuale, che il padre di un ragazzo è implicato in strani traffici di denaro e tante altri tramacci. L’evento però che ha scatenato il delirio nelle vite degli studenti è stata la morte di Luis, un ragazzo timido, riservato, solitario. Al ragazzo piaceva starsene da solo a disegnare, non si sapeva cosa ma ci teneva molto che rimanessero ignoti. Da quel momento in poi gli equilibri, là dove resistevano ancora, vengono a mancare e comincia la caccia al colpevole.Chi sarà? Uno dei ragazzi o un personaggio esterno? Cosa si nasconde dietro la morte del giovane ragazzo? Cosa raffiguravano i suoi disegni? Erano premonitori di quello che stava per accadere? Una serie indicata in particolar modo ad un pubblico di adolescenti, senza troppe pretese riesce comunque a catturare l’attenzione degli spettatori. 

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