BANGLA – LA SERIE

STAGIONI: 1

EPISODI: 8

GENERE: Commedia

PAESE: Italia

DURATA MEDIA PER EPISODIO: 30 min

PIATTAFORMA: RaiPlay, RaiTre

Due culture nettamente diverse ma che hanno deciso di incastrarsi nonostante numerose difficoltà. Phaim ed Asia. Da un lato un musulmano, dall’altro invece un’atea. Una famiglia tradizionalista bengalese che si contrappone ad una famiglia romana ed allargata. Due personaggi così diversi tra loro ma uniti da un sentimento autentico. Il protagonista maschile è un bangla romanaccio, nato e cresciuto a Roma est che per alcuni versi si è integrato perfettamente nella cultura italiana ma per altri invece ha conservato alcune caratteristiche proprie della sua famiglia d’origine. Episodio dopo episodio lo spettatore è immerso nella vita quotidiana della giovane coppia multietnica. Lo spettatore si diverte a seguire le dinamiche famigliari e di coppia. Serie indicata sia per un pubblico adulto che adolescenziale, sia maschile che femminile. Molto probabilmente i giovani  telespettatori saranno più predisposti ad immedesimarsi nelle vicende dei protagonisti ma il coinvolgimento di un pubblico più ampio non è da escludersi. L’aspetto tecnico sicuramente non è l’ingrediente principale di questa serie. Lo spettatore segue le dinamiche raccontate, gli aspetti più o meno divertenti di due giovani ragazzi appartenenti alla società odierna. Originale è il modo di raccontare pensieri ed emozioni del protagonista. Phaim infatti in alcuni instanti si rivolge direttamente in prima persona a noi spettatori quasi volesse confidarsi, quasi fossimo un suo caro amico riuscendo in questo momento a creare un legame quasi esclusivo tra lui e noi. Emergono anche temi più sensibili quali la sessualità, la disoccupazione e il razzismo ma il tutto viene trattato non con pesantezza ma con spensieratezza assumendo così una sfumatura più leggera. Questa serie infatti non vuole porsi come una lezione di educazione civica. Sequel del film omonimo Bangla per il quale il regista, Phaim Bhuyian, ha vinto nel 2020 la statuetta del David di Donatello per il miglior esordio alla regia.

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