A MANO DISARMATA

Amore, famiglia, lavoro. In un’unica parola… Passione! Federica Angeli non sognava altro che fare della sua vita una passione instancabile sul filo del rasoio così da non annoiarsi mai e aiutare gli altri. Una donna, una giornalista, una moglie, una figlia e una madre ma senza dubbio sé stessa senza freni, senza sé, senza ma, una guerriera. Fin da adolescente sognava di diventare una giornalista e grazie alla sua tenacia è riuscita a raggiungere il suo obiettivo. “A mano disarmata” racconta la storia vera di una donna combattente contro tutto e tutti al fine di dire sempre la verità. Combattere contro la mafia non è e non sarà mai cosa facile. Chi decide di mettersi contro la mafia deve sapere che tutta la sua vita sarà messa a dura prova, la sicurezza personale e quella dei suoi cari sarà messa in discussione, oltrepassata e violentata. Così accade anche alla protagonista di questa pellicola. Una storia vera, sempre attuale che ci fa tremare da un lato mentre dall’altra parte oramai questa atmosfera di terrore è entrata a far parte della nostra quotidianità. Oggigiorno non ci sentiamo più tanto sicuri entro le mure domestiche, le donne in particolare ma a tutti mentre rientriamo alla sera tardi le palpitazioni non tardano a mancare, lo stato d’animo non è più pacifico e leggero, i nostri stati d’animo, le nostre paure, i nostri sogni sono cambiati. Anche se vorremmo continuare a fare la nostra vita come se nulla fosse fosse la nostra psiche oramai è compromessa, minacciata dalla storicità dei fatti politici, sociali ed economici. Per fortuna ci sono persone come Federica che ci salvano, che ci proteggono, che si mettono in prima linea per lasciarci un futuro migliore. Claudia Gerini ottima nelle vesti della Angeli. Fisionamente, caratterialmente, psicologicamente perfetta. Non è un copia incolla ma si vede che ci mette del suo, delle sue emozioni, una sua interpretazione. Bravo anche l’attore che interpreta suo marito ovvero Francesco Venditti. La pellicola, assieme alla colonna sonora, mantiene un ritmo “asmatico”, sul filo del rasoio, non ti lascia mai tranquillo.

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