10 GIORNI CON BABBO NATALE

Una favola ad occhi aperti. Una famiglia moderna: il padre “mammo” e una business mom. Una commedia all’insegna della magia natalizia non senza però qualche fragilità. Una figlia adolescente che fa fronte duro nei confronti dei genitori. Un figlio che guarda dall’alto verso il basso chi è “diverso” da lui. Un piccolo angioletto che fa impazzire tutti con la sua vocina e i suoi grandi sorrisi, la piccola di casa. Un padre che si sente di troppo, che vuole ritornare a lavorare per essere anche lui fonte di sostegno economico. Una donna che vuole affermarsi professionalmente e questo le fa perdere momenti importanti della crescita dei suoi figli e le spegne la passione di coppia. Un imprevisto mette a dura prova l’equilibrio famigliare. All’uomo di casa subentra un’idea per cercare di risistemare i tasselli del puzzle. Decide di portare la famiglia a fare un viaggio in camper sino a Stoccolma dove la moglie dovrà sostenere un colloquio importante di lavoro. Un viaggio fatto inizialmente di delusioni, rancori, solitudine. Pian piano il clima assume una dimensione più confortevole, più “leggera”. La causa del cambio di direzione è un omone con la barba lunga e bianca vestito di rosso con una strano cappello: è Babbo Natale! Sceneggiature innevate spaziali. Interpreti tutti all’altezza dei loro personaggi. In particolare spiccano le personalità di Fabio De Luigi e Diego Abatantuono  che riescono straordinariamente a far brillare la loro luce attoriale. Commedia brillante all’altezza di tutte quelle precedenti di Genovesi. Lo spettatore è divertito e non vede l’ora di scoprire come andrà a finire l’avventura della famiglia Rovelli.Una favola ad occhi aperti. Una famiglia moderna: il padre mammo e una business mom. Una commedia all’insegna della magia natalizia non senza però qualche fragilità. Una figlia adolescente che fa fronte duro nei confronti dei genitori. Un figlio che guarda dall’alto verso il basso chi è “diverso” da lui. Un piccolo angioletto che fa impazzire tutti con la sua vocina e i suoi grandi sorrisi, la piccola di casa. Un padre che si sente di troppo, che vuole ritornare a lavorare per essere anche lui fonte di sostegno economico. Una donna che vuole affermarsi professionalmente e questo le fa perdere momenti importanti della crescita dei suoi figli e le spegne la passione di coppia. Un imprevisto mette a dura prova l’equilibrio famigliare. All’uomo di casa subentra un’idea per cercare di risistemare i tasselli del puzzle. Decide di portare la famiglia a fare un viaggio in camper sino a Stoccolma dove la moglie dovrà sostenere un colloquio importante di lavoro. Un viaggio fatto inizialmente di delusioni, rancori, solitudine. Pian piano il clima assume una dimensione più confortevole, più “leggera”. La causa del cambio di direzione è un omone con la barba lunga e bianca vestito di rosso con una strano cappello: è Babbo Natale! Sceneggiature innevate spaziali. Interpreti tutti all’altezza dei loro personaggi. In particolare spiccano le personalità di Fabio De Luigi e Diego Abatantuono  che riescono straordinariamente a far brillare la loro luce attoriale. Commedia brillante all’altezza di tutte quelle precedenti di Genovesi. Lo spettatore è divertito e non vede l’ora di scoprire come andrà a finire l’avventura della famiglia Rovelli.

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